OSTEOPATIA ORL E VOCE

FONIATRICA

Definire una Osteopatia "Foniatrica" non significa creare un nuovo sistema di cura o esulare da quello che è l'approccio globale all'individuo, che è prerogativa dell'Osteopatia, ma semplicemente  applicarne i principi a servizio dei pazienti con disturbi ORL e Voce in completa interdisciplinarità con le figure professionali già esistenti nel settore, quali otorini, foniatri, logopedisti, insegnanti di canto.

Molti sintomi come dolore alla gola, sensazione di nodo alla gola, perdita ricorrente della voce, mancanza di resistenza vocale, fatica vocale, assenza di voce al risveglio, secchezza della gola, impossibilità nel proiettare la voce, raucedine e voce gracchiante, perdita di gamma vocale e molti altri, possono essere ricondotti a squilibri funzionali/posizionali laringei.

Alcuni di questi disturbi possono presentarsi associati o secondari a patologie organiche a carico delle corde vocali, come avviene ad esempio in caso di noduli cordali, altri invece sono correlati ad over-use/mis-use senza segni di lesioni tissutali, e si tratta di condizioni cui consegue un’elevata tensione muscolare e/o rigidità delle articolazioni con perdita della flessibilità e della corretta funzione/posizione laringea, sia estrinseca che intrinseca, elementi questi responsabili di inflessioni nella voce anche senza che, appunto, un esame videostroboscopico riveli reali lesioni delle corde vocali.

Il Trattamento Osteopatico specifico in questo caso si propone di esaminare il vocal tract attraverso la sua peculiare palpazione percettiva, valutandone poi lo stato posizionale/fun-zionale globale, quello intrinseco e quello in dinamica fonatoria, alla ricerca di quella che è lo schema dis-funzionale in atto nel paziente.

Una volta individuato questo schema, attraverso tecniche osteopatiche specifiche, il professionista osteopata provvede a normalizzare la corretta funzionalità laringea.

Ovviamente l'approccio osteopatico specifico non può esulare dalla valutazione e dal trattamento osteopatico globale del paziente e clinicamente i due approcci dovranno sempre integrarsi, fermo restando che non è pensabile poter agire osteopaticamente in voce senza un approccio diretto e specifico sullo stesso, proprio per la complessità di questo sistema.

La laringe è un apparato in gran parte ignorato nell’approccio osteopatico abituale mentre invece è un meccanismo complesso costituito da complessi cartilaginei, muscoli, legamenti, articolazioni ‘sospesi’ nella gola, crocevia di grosse catene fasciali.
Nei soggetti giovani è più elastica e flessibile mentre con l’età tende ad ‘indurirsi’.

È una zona molto delicata da manipolare e al contatto può scatenare le più diverse reazioni nei pazienti. La gola in sé è una zona del corpo cui nessuno prova agio a farsi mettere le mani. È fondamentale quindi dimostrare sicurezza nelle prese, nei tests e nell'esecuzione delle tecniche di correzione. 

Il sistema fonatorio è un sistema strettamente correlato anche alla sfera emozionale e non di rado capita che alcuni disturbi della voce vengano gestiti contemporaneamente da Osteopata e Psicologo/Psicoterapeuta.

A questo proposito è da ricordare che il modello biopsicosociale è uno dei 5 modelli osteopatici.

Nel Performer il fatto di perdere la voce provoca ulteriore stress che rapidamente porta allo sviluppo di tecniche compensatorie che però non fanno altro che aggravare i problemi.

Il costante monitoring osteopatico si è rivelato negli anni un ottimo aiuto nel prevenire e trattare i vari disturbi fonatori, e si colloca bene in quello che è il classico approccio sanitario del settore: Foniatra, Logopedista, Psicologo.

Il Trattamento Osteopatico specifico in ORL e VOCE è utile in casi di:

  • Riniti catarrali

  • Sinusiti

  • Acufeni ed ipoacusie di origine membranosa o masticatoria

  • Ipotonie funzionali del velo

  • Vellichio ipofaringeo

  • Disturbi articolatori funzionali velari o a carico della catena linguale

  • Diastemi interincisivi

  • Deglutizione atipica

  • Disturbi respiratori di natura funzionale dello splancocranio

  • Post-chirurgiche maxillo-facciali (LeFort I - II - III, Markowitz)

  • Laringiti/Faringiti

  • Abboccamento anteriore delle cartilagini aritenoidi (per trauma o intubazione)

  • Lussazioni di cartilagini aritenoidi

  • Disturbi funzionali dei risuonatori

  • Otiti medie

  • Algie faringee acute selettive da costrittori del faringe

  • Bruxismo

  • Disordini a carico dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM)

  • Riequilibrio lingua e catena linguale / laringe post frenulotomia

  • Riequilibrio lingua e catena linguale in esiti post-chirurgici da asportazioni di masse e processi di sintesi

  • Dislalie da modifiche Morfologiche (volta palatale, assetto mandibolare, assetto sinusale)

  • Dislalie da Malocclusioni (soprattutto in età di sviluppo)

  • Disturbo funzionale del frenulo linguale

  • Sindromi da compressione del ricorrente

  • Disfonie Organiche Secondarie a Patologie gastrointestinali minori (alterazione dell’alvo con costipazione, reflusso gastroesofageo)

  • Disfonie o Afonie Funzionali derivanti da un uso scorretto dell’apparato vocale sia per eccesso, sia per cattivo utilizzo della voce.

  • Correzione posizionale/funzionale laringea post-chirurgica da esito intervento ghiandola tiroide, discopatie cervicali con accesso anteriore, interventi diretti su corde vocali (varici, polipi, lipofilling, edema di Reinke, ecc..)

  • Riequilibrio laringeo pre e post chirurgico in interventi di Fonochirurgia

  • Riequilibrio specifico post chirurgico neoplasie e patologie del cavo orale, di lingua e di laringe

  • Disordini struttura funzione in quadri sindromici (es. Pierre Robin)

  • Disfonie o Afonie su Base Psicogeno – Traumatica

  • Disfonie o Afonie funzionali correlate a Sindrome Premestruale e Menopausa.

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