Osteopatia: Le Cinque Componenti del Meccanismo Respiratorio Primario (MRP)



Nel 1929, William G. Sutherland, D.O., presentò il concetto dell'Osteopatia nella Sfera Cranica. Si vuole subito precisare che la 'Terapia Craniosacrale' fondata da Upledger non è affatto la stessa cosa che l'Osteopatia nella Sfera Cranica (OSC) o Osteopatia Craniale, e non ha nulla di terapeutico, serve solo a rilassare. Personalmente, quando in uno dei miei periodi di lavoro negli USA ho parlato ai membri della Cranial Academy di questo signore, me ne hanno raccontate delle belle, ma questo è un altro discorso. L'OSC ha avuto le sue controversie fin dalle sue origini per molte ragioni. L'OSC non è stata presentata come una modalità separata di trattamento ma semplicemente come un'estensione dei principi di Osteopatia come descritti e pensati da Andrew Taylor Still, MD, DO, il fondatore della Medicina Osteopatica. Il nuovo concetto che il Dott. Sutherland descrisse fu chiamato 'Meccanismo Respiratorio Primario' (MRP), realizzato da cinque componenti. Concetto craniale è un concetto errato in quanto benché fosse stato originariamente descritto nel cranio, l'MRP è presente nel corpo intero. L'MRP è un movimento ritmico descritto come un flusso ed un'onda attraverso il corpo, che il terapista pensa abbia un profonda influenza sulla salute, specialmente quando cambia in ampiezza e frequenza. L'Osteopatia Craniale può essere molto utile nel trattamento tensioni da emicrania e mal di testa, vertigini, dolore al collo, alla schiena e molti altri problemi, anche più invalidanti.

Guardiamo rapidamente le cinque componenti.

La Motilità del Sistema Nervoso Centrale (SNC)

Cervello e midollo spinale hanno una motilità intrinseca che è slegata da ogni respirazione e pulsazione del Sistema Cardiovascolare. Il movimento viene descritto come un avvolgimento e svolgimento (coiling-uncoiling) del 'cervello'. Nel momento in cui ciò avviene, il midollo spinale si muove leggermente verso l'alto nella fase di avvolgimento e verso il basso durante la fase di svolgimento. La fase di avvolgimento è chiamata 'inspirazione' o 'flessione' del MRP; la fase di svolgimento è chiamata 'espirazione' o 'estensione'. Uno studio condotto nel 1987 da Feinberg e Mark, intitolato ‘Human brain motion and cerebrospinal fluid circulation demonstrated with MR velocity imaging', postulava che il movimento del SNC potesse essere guidato dal plesso coroideo, le cellule che producono il liquido cerebro-spinale (LCS).

La sezione Ricerca della Cranial Academy descrive la ricerca per ognuna delle cinque componenti del MRP.

Fluttuazione del Liquido Cerebro-Spinale (LCS)

Il liquido cerebro-spinale (LCS) scorre attraverso i ventricoli cerebrali, attorno al cervello e nel midollo spinale. Il LCS è prodotto dal plesso coroideo nel cervello. Il Dott. Sutherland ha descritto il flusso del LCS come avente un'oscillazione ed un flusso ritmico corrispondente ad una fase di inspirazione e ad una di espirazione del MRP. I Medici Osteopati hanno descritto il LCS come un flusso uscente dal SNC attraverso lo spazio subaracnoideo e bagnante ogni cellula nei tessuti periferici. Bechter ha descritto i percorsi periferici del LCS nello spazio interstiziale ed infine nel sistema linfatico. Le ricerche dimostranti la possibilità del concetto che il LCS possa uscire dal SNC sono state inconsistenti. L'idea che esperti Medici Osteopati possano palpare la fluttuazione ritmica ha tuttora delle controversie.

Le Membrane a Tensione Reciproca (MTR) - Mobilità della Dura

Le membrane durali sono una parte dei foglietti membranosi detti meningi che racchiudono cervello e SNC. La Dura Madre si inserisce su alcune ossa del cranio intracranialmente e può avere delle porzioni esterne attraverso le suture del cranio. In più, la Dura si inserisce sulle vertebre cervicali superiori e sul sacro. La Dura Madre avvolge il cervello e il midollo spinale. Nel cranio la Falce del Cervello e il Tentorio del Cervelletto sono parte di un sistema durale a tensione variabile. la Falce del Cervello e il Tentorio del Cervelletto sono dette 'Membrane a Tensione Reciproca' perché quando l'una è tesa, l'altra è allentata. Gli Osteopati sentono che modificando le tensioni, la Dura Madre giocherà un ruolo nel movimento delle ossa cui sono ancorate. Le ossa si muovono a ritmo con il movimento della variazione di tensione nelle Membrane a Tensione Reciproca. È attraverso questo meccanismo che le ossa del cranio si pensa si muovano quando il cranio procede nelle sue fasi di inspirazione ed espirazione. Nel momento in cui il SNC è in fase inspiratoria e il midollo spinale si muove superiormente, allo stesso modo si muovono le membrane della Dura. Nel momento in cui il SNC è in fase espiratoria e il midollo spinale scende, allora anche le membrane della Dura seguono lo stesso movimento.

Le Membrane della Dura vengono descritte come uscenti dal cranio attraverso il Forame Magno e che si inseriscono direttamente su C2 e C3 nella parte superiore del collo e sul sacro e poi sul coccige attraverso un sottile filamento di tessuto fibroso chiamato Filum Terminale.

Questo concetto ha delle controversie perché alcuni anatomisti credono che la Dura sia connessa alle strutture per tutto il tragitto verso il basso fino all'inserzione sul sacro.

Tuttavia non concordano sul fatto che la tensione durale possa restringere la capacità della colonna e del sacro di muoversi. Molti Osteopati sentono che la Dura sia altamente importante non solo nel movimento della testa ma anche di quelle strutture nella parte superiore del collo e del sacro.

La Dura Madre è innervata da 4 nervi cranici. Questi sono: il nervo trigemino, il nervo vago, il nervo facciale ed il nervo ipoglosso. Come risultato la Dura può essere altamente influenzata e condizionata da questi nervi cranici.

Rilasciare le tensioni della Dura è molto importante proprio per la sua capacità di influenzare così tante strutture. Ad esempio, la Dura influenza alcuni muscoli suboccipitali direttamente, come il muscolo piccolo retto posteriore del capo attraverso un ponte artrodurale. C'è anche un collegamento diretta tra la Dura ed il legamento nucale nel collo, dove molti muscoli del collo come il trapezio e lo splenio del capo hanno inserzione. Attraverso meccanismi come questo, la dura può quindi influenzare molte strutture del corpo apparentemente non correlate, anche nelle estremità. Infine, come un tessuto fibroso, la Dura si pensa abbia un ruolo nella fluttuazione del LCS, come sopra.

Molti dei concetti descritti sono motivazioni del perché gli Osteopati giustifichino il trattare le strutture che si pensa influenzino o siano influenzate dalle membrane durali.

La Mobilità delle Ossa del Cranio

Questo è il concetto più controverso del MRP. Medici, anatomisti ed altri scienziati hanno a lungo pensato che le ossa del cranio fossero fuse insieme e che per questo non potessero muoversi. Gli Osteopati dicono di essere in grado di sentire le ossa del cranio muoversi sottilmente a ritmo con lo scorrimento delle Membrane a Tensione Reciproca ed hanno la capacità di manipolarle. Nonostante occorra produrre ulteriori ricerche su questo argomento, c'è uno studio che ha dimostrato che le ossa del cranio si muovono, seppur sottilmente.

Personalmente, sono riuscita a trovare più ricerche che mostrano che le ossa del cranio possono muoversi che ricerche che dimostrano che ciò non sia possibile. Tra gli oppositori di questa teoria troviamo Norton e Hartman, famosi ricercatori che sono apertamente contro l'Osteopatia craniale e le cui ricerche son mirate a smentire il concetto craniale. La loro ricerca ha concluso che l'affidabilità degli strumenti di misurazione è povera per dei terapisti che provano a sentire il movimento cranico. Se così fosse, i test manuali del ginocchio hanno poco affidabilità. Ricercatori della NASA ed altri, in altro modo, hanno condotto studi che hanno concluso che il cervello si muove al massimo di pochissimo (micrometri) per poter adattare i cambiamenti delle pressioni intracraniche.

Si rimanda alla sezione 'Cranial bone mobility' del sito della Cranial Academy per una sinossi della ricerca.

Per poter apprezzare come le ossa del cranio si muovono, si dovrebbe prima studiare le suture e le articolazioni del cranio nel dettaglio. Con ciò, è possibile trovare cambiamenti, punti di fulcro ed altre piccole sfumature che permettono piccoli movimenti. Il movimento delle ossa nell'inspirazione ed espirazione ha a che fare con la variazione di tensione delle membrane. Molte delle controversie dietro questo concetto sono che la gente reclama che le mani non sono abbastanza sensibili per palpare questo movimento, specialmente se questo è solo di micrometri. Il movimento è sottile.

In termini di sopravvivenza, avrebbe senso muoversi per le ossa del cranio. Essendoci mobilità tra le ossa del cranio, questo conferirebbe una maggior flessibilità. Ciò permetterebbe al cervello di dissipare le forze di resistenza di un trauma esterno con maggior efficacia. Questa flessibilità permetterebbe anche al cervello di adattarsi meglio ai cambiamenti di pressione intracranica. I pazienti che hanno grosse limitazioni di mobilità cranica hanno teste che si accostano a ciò che potrebbe essere un duro cranio fuso. Questi pazienti sono anche molto più sensibili a piccoli traumi e non possono tollerare situazioni dove ci sono cambiamenti di pressione come quelle che avvengono quando si vola o quando si hanno infezioni delle vie respiratorie superiori. Questi pazienti descrivono la sensazione di forze che premono e rimbombano attraverso le loro ossa della testa.

Il Movimento Involontario del Sacro tra le Iliache

Il concetto del LCS comporta un movimento involontario del sacro tra le iliache. Il sacro si muove in modo sincrono col cranio tra le articolazioni sacroiliache.

Come già descritto, il midollo spinale e la membrane durali sono spinte verso l'alto durante la fase di inspirazione del MRP e poi scendono durante la fase di espirazione. Le membrane durali hanno forti ancoraggi sul sacro a livello di S2.

Tuttavia, attraverso questo meccanismo si pensa che il sacro sia tirato su e che la base ruoti in avanti durante l'inspirazione e che si abbassi leggermente e, che la base ruoti posteriormente durante l'espirazione. Sono gli ancoraggi duramerici che connettono il cranio al sacro e permettono a questi di muoversi ad un ritmo sincrono.

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