Cause di disfonia



Qualsiasi condizione fisica che comprometta la normale funzione della muscolatura addominale può essere sospettata come causa di disfonia. Questo ad esempio avviene in gravidanza, o in presenza di una distorsione di caviglia o di una gamba rotta che richiedono l’impiego di una postura insolita per bilanciarsi, modificando il supporto addominale e, potenzialmente, causando disfunzioni voce. Qualsiasi disturbo neurologico che provochi tremori, disturbi endocrini come ad esempio una disfunzione tiroidea o la menopausa, il processo di invecchiamento, e altre condizioni sistemiche possono alterare la voce. Occorre sempre ricordare che anomalie di quasi tutti i sistemi corporei possono causare disfunzioni vocali e quindi non bisogna fermarsi alla valutazione di testa e collo.

Per quanto riguarda invece il cavo orale, ipertrofia linfoide associata a voce graffiante e tosse irritativa può indicare un'infezione cronica. Il Bruxismo è un indizio di eccessiva tensione e può essere associato ad esempio ad una disfunzione dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare), articolazione che dovrebbe sempre essere valutata.

L’esame del collo dovrebbe far emergere la presenza o meno di masse anomale, di eccessiva tensione muscolare (anteriore o posteriore), di cicatrici da precedenti esiti chirurgici. Particolare attenzione va posta sulla ghiandola tiroide, ogni palpazione e/o manovra di correzione dovrebbe sempre essere rispettosa di questo tessuto. Fondamentale è la valutazione della mobilità verticale della laringe in quanto la sua inclinazione a causa ad esempio della fissazione parziale dei muscoli tagliati durante un precedente intervento, può produrre una disfunzione vocale. Si dovrebbe includere sempre anche l’esame dei nervi cranici in particolare se c’è una storia di "herpes labiale". Riscontrare una diminuzione della sensibilità a carico del V° nervo cranico, la deviazione del palato, o altri deficit dei nervi cranici, anche lievi, può indicare lieve polineuropatia cranica, o più semplicemente intrappolamento o compressione. Neuropatie da infezioni postvirali possono coinvolgere il nervo laringeo superiore e causare debolezza, affaticamento e perdita di gamma vocale. Condizioni debilitanti come la mononucleosi o l’anemia cronica possono risultare in affaticamento vocale.

È infine fondamentale aver presente i casi di disartria e disfonia caratteristici delle malattie neurologiche gravi . Una disartria è un difetto di ritmo, enunciazione, e articolazione e di solito deriva da insufficienza o debolezza neuromuscolare. Può però dipendere da disfunzioni orali. Una disfonia invece è un'anomalia di vocalizzazione di solito derivante da problemi a livello della laringe. La disartria flaccida è riscontrabile nelle malattie del motoneurone inferiore o muscolari primarie, come la miastenia gravis e tumori che coinvolgono i nuclei del tronco cerebrale; la disartria spastica nelle patologie dei motoneuroni superiori (paralisi pseudobulbare) in una esordiente sclerosi multipla e nella paralisi cerebrale; la disartria atassica si riscontra con la malattia cerebellare, l’intossicazione da alcol, e le malattie degenerative, tra cui la sclerosi multipla; la disartria ipocinetica è propria del morbo di Parkinson; la disartria ipercinetica può essere spasmodica, come avviene con la corea, la paralisi cerebrale, ed altre malattie; la disartria mista è riscontrata nella SLA.

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