Osteopatia e Disfonia Funzionale: Fammi sentire come parli e ti dico come stai. L'importanza del



L’uomo in quanto tale ha la capacità di comunicare messaggi anche complessi contenenti conoscenze, intenzioni ed emotività utilizzando la voce.

Questo, oltre ad altri fattori, lo ha reso la specie dominante sulla Terra. Di contro, una ‘falla’ in questo sistema di comunicazione non passa certo inosservata agli interlocutori.

Non si può negare che tutti riusciamo a farci un’idea su una persona anche solo ascoltandone poche frasi: sesso, età, stato emotivo, salute fisica. Possiamo intuirne anche nazionalità, estrazione, istruzione, ed altri elementi. Purtroppo l’avere una ‘voce strana’, al pari di altre disabilità, può comportare una difficoltà nell’ottenere un posto di lavoro o mantenere dei rapporti sociali. Diversi disturbi della voce portano all’isolamento, come ad esempio la balbuzie. Per un professionista della voce, una sua alterazione può significare la fine della carriera.

Come ormai noto molti disturbi hanno molteplici sintomi. La disfonia, un sintomo, può avere molteplici cause e quindi, non tutti i pazienti con questo determinato sintomo di disfonia avranno gli stessi fattori predisponenti o causali.

Un paziente può avere una voce rauca o in altro modo ‘diversa’ per una causa che può essere correlata al suo lavoro, al sovraccarico (abuso vocale), a reflusso gastro-esofageo (GERD) o laringo-faringeo (LPR), a cisti cordale o ad un cattivo uso del vocal tract, che può essere abituale o assimilato. Circa il 60% di tutte le raucedini che si vedono sono dovute ad una inefficiente funzione vocale o meglio ad una failure della funzionalità del vocal tract. Questo tipo di disfonia viene spesso descritta come ‘disfonia funzionale’ nella pratica clinica comune, e la causa non essendo di natura organica viene quasi sempre associata ad un qualcosa di psicologico. Si osservi però che di questo 60% di pazienti che arrivano in studio, il numero delle disfonie isteriche è stato quantificato essere circa 0,4%!. E’ proprio per questo 60% (oltre che per altri disturbi vocali) che risulta utile il contributo dell’osteopata. Il ruolo dell’osteopata è proprio quello di ripristinare una funzionalità laddove questa non sia più presente. Esistono mobilità specifiche a carico del vocal tract, meccanismi che è bene che avvengano affinché il suono prodotto sia un suono ‘corretto’ in assenza di danno organico. E questi meccanismi hanno un effetto boomerang sul corpo umano perché laddove la funzione venga alterata possiamo nel tempo riscontrare danni, anomalie ad altri sistemi, ed è proprio a questo punto che possono manifestarsi, questa volta in veste secondaria, condizioni che a loro volta possono inficiare a continuo effetto rebound il vocal tract, comportando così disagi che si protraggono anche per anni, come nel caso del già citato di GERD e/o LPR. Disfonie presenti anche per anni vengono trattate nei modi più disparati a seconda dei sintomi correlati che si trascinano o che innescano. A volte ‘basta’ ripristinare una corretta funzione del vocale tract per far rientrare tutti i quadri disfunzionali e con grande stupore molto spesso non ci vuole nemmeno molto tempo ad ottenere il cambiamento.

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