Osteopatia e Voce: Disfonia funzionale dalla nascita, Storia di T.



T. ragazzino di 8 anni, si è presentato nel mio studio su invio del suo logopedista. Il motivo della consultazione era una raucedine cronica accompagnata da afonia intermittente. Il suo logopedista lo aveva già visto per tre sedute. Dopo la terza seduta ha iniziato a dubitare dell'efficacia del suo trattamento a causa di una mancanza di progressi. T. si è presentato da me accompagnato da sua madre, che è stata molto utile per la storia clinica.

La voce di T. è sempre stata rauca, a memoria di sua madre. Quello che aveva notato di diverso era un aumento graduale dello sforzo che T. usava per produrre la voce, senza particolari correlazioni stagionali. Secondo la mamma, T. non sembrava eccessivamente preoccupato per il suo disturbo, ma ogni tanto lamentava di sentire la gola secca e stanca e occasionalmente, era difficile per lui tirare fuori la voce.

Un otorinolaringoiatra, che ha eseguito una rinoendoscopia laringea prima di inviarlo al logopedista, ha refertato pienezza sul margine mediale di entrambe le corde vocali nel terzo anteriore, e alla giunzione dei due terzi posteriori. Inoltre, la fonazione era accompagnata da una 'spremitura' antero-posteriore.

T. è il quarto di cinque figli. Nessun altro fratello ha disturbi di voce. T. è un ragazzino molto attivo sia con il gioco che con lo sport, ama anche cantare. Per quanto riguarda il rendimento scolastico e sportivo, la madre ha dichiarato che T. ha sempre messo una forte pressione su se stesso per eccellere, è sempre stato molto competitivo. Per quanto riguarda l'ambiente familiare, non stanti i molti bambini in casa, l'ambiente domestico non è molto rumoroso.

Per quanto riguarda la nascita e lo sviluppo, questi sono stati descritti come 'clinicamente perfetti, parto velocissimo'. La mamma non parla di T. come un bimbo solito al pianto o alle grida. Da piccolo non aveva le coliche. ha riportato solo un episodio di febbre alta associata a sintomi influenzali all'età di 4 anni, che ha richiesto l'ospedalizzazione a breve termine. Non ha mai avuto interventi chirurgici o lesioni alla testa o al collo.

Al momento della visita T. era in buona salute. La sua storia era negativa per allergie, gocciolamento nasale, tonsillite o adenoidi e reflusso gastroesofageo. La sua assunzione di liquidi è buona. Dorme bene.

Gli obiettivi terapeutici del logopedista si sono concentrati sulla riduzione dello sforzo, diminuendo gli abusi vocali, e migliorare l'igiene vocale.

All'analisi strumentale, la frequenza fondamentale parlata era stata stimata a 275Hz, che è entro i limiti normali per la sua età e il sesso. Quando poi gli è stato chiesto di cantare una scala, il range fonatorio è stato 262-466Hz, circa undici semitoni, che non rientra nei limiti normali. Quando gli è stato chiesto di imitare una sirena la difficoltà è stata mantenere la fonazione, a causa di molteplici interruzioni afone.

La gravità complessiva è stata valutata come 4 su una scala a 5 punti (da moderata a grave). La soffiatura e la tensione sono stati classificati come 4, mentre la raucedine è stata classificata come un 2. Sono state riscontrate molte pause afone, di durata da una sillaba a più parole consecutive. Per 1 minuto di lettura, sono state riscontrate 10 pause afone su un totale di 103 parole (10%). Allo stesso modo, nel corso di un 1 minuto di monologo richiesto di 50 parole, sono avvenute otto interruzioni afone (16%). la maggior parte delle pause si sono verificate verso le estremità dei gruppi respiratori. Sono stati evidenziati anche attacchi duri della glottide.

A riposo T. aveva modelli respiratori normali. La presa di fiato per il discorso però era poco profonda con focus sulla parte superiore del torace. La durata massima di fonazione per il suono / a / era in media 14 secondi, che è entro i limiti normali per l'età.

Alla valutazione palpatoria il logopedista aveva riscontrato una prominenza dei muscoli cintura laringei, in particolare degli SCOM, soprattutto durante la fonazione. Aveva provato ad applicare il massaggio laringeo secondo Aronson che ha prodotto un cambiamento marginale della qualità della voce.

Osteopaticamente ho riscontrato compressione base cranica ++ porzione condilare dx con strain laterale sx, completa asincronia di: tripode fonatorio, strutture laringee (con disfunzione somatica c.tiroide in superiorità rot.dx, c.cricoide in bascula posteriore), ioide (disfunzione in superiorità bilaterale e posteriorità), stretto toracico e diaframma toracico, disfunzione plurisegmentaria tratto D1-D4). Ho iniziato quindi a trattare osteopaticamente con tecniche CS, FU, articolatorie e BLT collaborando con il logopedista per 5 sedute cui poi è seguita una nuova valutazione fonatoria che ha dato parametri normalizzati.

Al termine delle sedute di OMT il logopedista ha chiuso il tutto con un lavoro di rieducazione respiratoria.

Ad oggi sono passati 2 anni dal periodo di trattamento e T. non ha più presentato i disturbi che lo hanno accompagnato dalla nascita.

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