Cos’è la voce? Definizione, anatomia e parametri che la rendono irriproducibile



La voce può essere definita come un segnale acustico caratterizzato da una frequenza fondamentale e da una serie di armoniche modificate dalle cavità di risonanza. La voce però è anche la risultante del passaggio attraverso le cavità di risonanza del segnale acustico complesso prodotto a livello glottico dalle successive compressioni e rarefazioni subite dall'aria espirata.

Da un punto di vista anatomofisiologico, la voce è il prodotto di un sistema biomeccanico che comprende diversi apparati e organi: il sistema nervoso centrale (SNC), il sistema di risonanza, la laringe, il sistema respiratorio. La protagonista della fonazione comunque è la laringe, un organo impari mediano situato nella regione anteriore del collo. La laringe è un organo sospeso formata da uno scheletro cartilagineo di cui fanno parte la cartilagine cricoide con le sovrapposte cartilagini aritenoidi e la cartilagine tiroide. Queste cartilagini sono articolate tra loro in modo da rendere possibili i movimenti che la laringe compie sia globalmente, sia nei diversi segmenti. Questi movimenti sono assicurati da un ricco sistema muscolare intrinseco ed un minor sistema muscolare estrinseco. L'innervazione laringea è fornita da due rami del X NC, il n. laringeo superiore, che fornisce fibre sensitive e alcune fibre motorie per il muscolo tiroaritenoideo, e il n.laringeo inferiore (ricorrente) che fornisce l'intera innervazione motoria della laringe. All'interno della laringe ci sono 4 corde vocali separate dalla cavità detta ventricolo del Morgagni. Queste 4 core vocali sono distribuite su due piani. Quelle sul piano inferiore sono dette vere (CVV) mentre quelle disposte sul piano superiore corde vocali false (CVF). Le CVV sono responsabili della produzione vocale mentre le CVF sono coinvolte solo funzioni come tosse e deglutizione.

Durante un atto inspiratorio, la dilatazione polmonare origina una bassa pressione intratoracica che 'risucchia' aria dall'esterno (effetto Bernoulli). Subito dopo che sono avvenuti gli scambi gassosi intrapolmonari, la contrazione della muscolatura espiratoria produce l'aumento della pressione intratoracica facendo così uscire l'aria deossigenata (CO2). Questa CO2 attraversa il sistema respiratorio arrivando in laringe, dove l'incontro con le corde vocali addotte mette in vibrazione le particelle del gas generando il suono. Da un punto di vista fisico-chimico quindi la voce non è altro che la sonorizzazione di particelle gassose. Questa corrente aerea sonorizzata attraversa quindi le strutture sovrastanti la laringe, ovvero le cavità di risonanza (faringe, cavo orale, cavità nasali), che modificheranno le caratteristiche fisiche del suono amplificando o smorzando le armoniche dell'onda sonora. I risuonatori sono strutture con ridotta ma propria mobilità e il loro volume è modificabile da strutture quali lingua (maggior articolassero) e velo pendulo. Sono proprio i risuonatori che determinano il timbro vocale di ogni individuo rendendolo unico ed è questa la ragione per cui è impossibile trovare due persone con la stessa voce.

La voce è scindibile in tre parametri: altezza, volume e timbro.

L'altezza è data dalla frequenza del suono, cioè dal numero di cicli di apertura-chiusura delle CVV al secondo. In base alla frequenza una voce può essere acuta (alte frequenze) o bassa (basse frequenze). La frequenza varia con età (i bambini hanno voce più acuta degli adulti) e sesso (gli uomini hanno voce più bassa delle donne). Ogni individuo è in grado di produrre diverse frequenze (estensione vocale) pur avendone una preferenziale (frequenza fondamentale F0).

Il volume dipende dall'ampiezza della vibrazione del bordo delle corde vocali che è a sua volta determinato dalla pressione sottoglottica (più alta è la pressione più è alto il volume della voce. In base al volume la voce può essere forte o debole.

Il timbro, già analizzato dal punto di vista anatomico, dal punto di vista fisico è dato dalla forma dell'onda sonora che è la risultante del tono di base e degli armonici. Il suono prodotto a livello della laringe attraversa i risuonatori che lo modificano amplificando o smorzando le diverse gamme frequenziali.

Mi piace sempre ricordare a questo proposito un lavoro realizzato dalla cantante Gianna Nannini e da Emilio Prini nel 2009 intitolato 'Fotocopiami la voce!' ed esposto in unica data al bunKerart a Milano (disponibile tramite link a fondo articolo). Il concetto portante di questo progetto è stato l'essere immateriale della voce e non rappresentabile da un punto di vista visivo oltre al suo essere non riproducibile. La voce, scomposta per l'occasione nei suoi 17 suoni è stata moltiplicata, ripetuta e ritrasmessa.

"La voce è intraducibile, è frammento sonoro ed esistenziale di epoche che si sovrappongono e oppongono fino a diventare marchio indelebile di suono, onda unica e irripetibile. Questo suono quando ha un timbro uno stile proprio è incopiabile, ha un identità di appartenenza a un luogo, a uno spazio non inscrivibile. La voce ferma l’emozione di un popolo in un canto, ma la voce che non vedi contiene la visione di ciò che Omero, nella sua oralità nascosta, immerge e colloca in un passato: ora è una volta, il passato dimentico dell’immortalità della voce ferma il suo flusso nella registrazione." (cit. Gianna Nannini)

guarda --> FOTOCOPIAMI LA VOCE!

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