QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: lo spazio tra un take e l’altro conta


Uno dei momenti più sottovalutati nella performance cinematografica è ciò che accade dopo che il regista chiama “cut”.
La scena emotiva può essere terminata.
La strategia muscolare, a volte, no.
La mandibola rimane serrata.
La lingua rimane rigida.
Le spalle restano sollevate.
Il pattern respiratorio rimane alterato.
Il sistema nervoso continua a comportarsi come se la scena fosse ancora in corso.
Nel corso di take ripetuti, questa attivazione residua può accumularsi.
Per questo motivo, il recupero non deve necessariamente significare un intervento lungo.
A volte significa semplicemente ripristinare la variabilità attraverso:
movimento della mandibola
respirazione
mobilità cervicale
libertà della lingua
orientamento visivo
un breve ritorno a uno stato neuromuscolare più neutro prima del take successivo
L’obiettivo è evitare che la tensione generata da una performance intensa diventi il punto di partenza della successiva.
Valentina Carlile - Osteopata esperta in Osteopatia applicata a disturbi di Voce e Linguaggio dal 2002. Per informazioni e prenotazioni visita la pagina Contatti





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