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QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la mandibola non lavora mai da sola

Immagine del redattore: Valentina Carlile DO
Valentina Carlile DO
10 minuti fa
Tempo di lettura: 1 min
QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la mandibola non lavora mai da sola

L’articolazione temporo-mandibolare è funzionalmente connessa a diverse strutture essenziali per la produzione vocale.


La posizione della mandibola può influenzare il comportamento della lingua.

La lingua interagisce con l’osso ioide.

L’ioide è meccanicamente correlato al complesso laringeo.

La colonna cervicale costituisce parte dell’ambiente strutturale all’interno del quale tutti questi sistemi operano.


A tutto questo si aggiunge la respirazione.


Quando la tensione mandibolare aumenta insieme alla tensione cervicale e respiratoria, il performer può iniziare a utilizzare uno sforzo muscolare non necessario per svolgere un compito che, invece, dovrebbe mantenersi altamente adattabile.


Questo può contribuire a:

  • riduzione della mobilità mandibolare

  • aumento dell’attività muscolare cervicale

  • riduzione della libertà di movimento della lingua

  • aumento della tensione dei muscoli sopraioidei

  • riduzione dell’adattabilità respiratoria

  • maggiore percezione dello sforzo vocale

  • modificazioni dell’articolazione

  • affaticamento nel corso di take ripetuti


Ecco perché trattare la mandibola come una struttura isolata può significare perdere di vista il quadro funzionale più ampio.



Valentina Carlile - Osteopata esperta in Osteopatia applicata a disturbi di Voce e Linguaggio dal 2002. Per informazioni e prenotazioni visita la pagina Contatti




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