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Valentina Carlile
Esperta in voce e performance ad alto livello


Blog
Approfondimenti
Articoli, riflessioni e contenuti dedicati alla relazione tra voce, corpo e performance. Uno spazio per approfondire temi legati alla preparazione, al recupero, al lavoro scenico e alle esigenze di performer e professionisti dello spettacolo.


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: rilasciare senza perdere intensità
Questa distinzione è particolarmente importante quando si lavora con performer impegnati in ruoli drammatici. Se un’attrice ha bisogno di esprimere rabbia, paura, dolore o un’estrema tensione emotiva per una scena, eliminare ogni traccia di attivazione muscolare avrebbe poco senso. L’obiettivo non è: “Non creare tensione.” L’obiettivo è: “Non utilizzare più tensione di quella realmente richiesta dalla performance.” Un’attrice potrebbe dover urlare. Potrebbe dover piangere. Po

Valentina Carlile DO
9 ore faTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: terapia manuale — rimuovere gli ostacoli, non costruire la performance
Il mio approccio clinico non cerca di generare l’emozione né di modificare l’interpretazione di un’attrice. Il processo artistico appartiene al performer e al team creativo. Il supporto clinico ha un ruolo diverso: rimuovere gli ostacoli fisici non necessari, affinché il performer abbia a disposizione maggiori possibilità. A seconda della valutazione individuale, il lavoro manuale può intervenire su: mobilità mandibolare tensione di massetere e temporale tessuti sopraioidei r

Valentina Carlile DO
29 setTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la voce paga il prezzo di una stabilizzazione non necessaria
La produzione vocale dipende dalla coordinazione, non dalla forza isolata. Respirazione, fonazione, articolazione, risonanza, mobilità cervicale e controllo posturale interagiscono continuamente tra loro. Se la mandibola e la regione anteriore del collo diventano eccessivamente coinvolte nella stabilizzazione del sistema, l’ambiente laringeo può trovarsi a dover compensare. Il performer potrebbe descrivere questa sensazione così: “Riesco ancora a fare la scena, ma sento che l

Valentina Carlile DO
22 setTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la telecamera vede ciò che il pubblico potrebbe non notare
Sul palcoscenico, piccoli cambiamenti nel tono della muscolatura facciale possono passare inosservati a causa della distanza tra il performer e il pubblico. La telecamera è diversa. Un primo piano amplifica comportamenti fisici estremamente sottili. Una mandibola leggermente bloccata. Una tensione persistente intorno alla bocca. Un reclutamento muscolare asimmetrico. Una ridotta adattabilità dell’espressione facciale. Un collo che diventa visibilmente attivo prima di una batt

Valentina Carlile DO
15 setTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la mandibola non lavora mai da sola
L’articolazione temporo-mandibolare è funzionalmente connessa a diverse strutture essenziali per la produzione vocale. La posizione della mandibola può influenzare il comportamento della lingua. La lingua interagisce con l’osso ioide. L’ioide è meccanicamente correlato al complesso laringeo. La colonna cervicale costituisce parte dell’ambiente strutturale all’interno del quale tutti questi sistemi operano. A tutto questo si aggiunge la respirazione. Quando la tensione mandibo

Valentina Carlile DO
8 setTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: quando il controllo muscolare diventa restrizione emotiva
Gli attori vengono spesso allenati ad accedere alle emozioni. Ma la disponibilità emotiva richiede anche disponibilità fisica. Immagina di dover pronunciare una battuta emotivamente molto esposta mentre, contemporaneamente, serri i denti, irrigidisci la lingua e contrai i muscoli intorno alla gola. Le parole possono comunque uscire. Ma devono farlo lavorando contro il corpo. Questo è uno dei motivi per cui la tensione mandibolare merita un’attenzione particolare nei performer

Valentina Carlile DO
1 setTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la risposta del “serrare i denti”
Sotto pressione emotiva, molti performer iniziano inconsapevolmente a serrare i denti. Il massetere e il temporale aumentano la loro attività. La mandibola diventa meno mobile. La lingua può perdere parte della sua capacità di adattamento. I muscoli intorno all’osso ioide e nella regione anteriore del collo possono iniziare a partecipare inutilmente alla stabilizzazione. Allo stesso tempo, la respirazione può diventare più alta o più limitata. Nessuna di queste risposte rappr

Valentina Carlile DO
25 agoTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: Come la tensione di mandibola e collo può interferire con voce, presenza e libertà emotiva davanti alla telecamera
Una performance drammatica intensa non avviene soltanto nella mente. Quando un’attrice entra in una scena emotivamente molto impegnativa, partecipa l’intero corpo. La respirazione cambia. Il tono muscolare cambia. Le strategie posturali si modificano. Il sistema nervoso risponde sia all’intensità emotiva sia alle richieste fisiche legate alla ripetizione della stessa scena più e più volte. E uno dei punti in cui questa risposta diventa spesso visibile è la mandibola. Serrare

Valentina Carlile DO
18 agoTempo di lettura: 1 min

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