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Valentina Carlile
Esperta in voce e performance ad alto livello


Blog
Approfondimenti
Articoli, riflessioni e contenuti dedicati alla relazione tra voce, corpo e performance. Uno spazio per approfondire temi legati alla preparazione, al recupero, al lavoro scenico e alle esigenze di performer e professionisti dello spettacolo.


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la libertà emotiva richiede possibilità fisiche
Il rapporto tra tensione mandibolare e recitazione non dovrebbe essere ridotto all’idea che le emozioni siano semplicemente “immagazzinate” all’interno di un muscolo. La fisiologia umana è molto più complessa. Ma gli stati emotivi influenzano indiscutibilmente respirazione, tono muscolare, postura, espressione facciale e produzione vocale. E questi cambiamenti fisici possono, a loro volta, influenzare la libertà con cui un performer riesce a rispondere. Per un’attrice, quindi

Valentina Carlile DO
8 ore faTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: rilasciare senza perdere intensità
Questa distinzione è particolarmente importante quando si lavora con performer impegnati in ruoli drammatici. Se un’attrice ha bisogno di esprimere rabbia, paura, dolore o un’estrema tensione emotiva per una scena, eliminare ogni traccia di attivazione muscolare avrebbe poco senso. L’obiettivo non è: “Non creare tensione.” L’obiettivo è: “Non utilizzare più tensione di quella realmente richiesta dalla performance.” Un’attrice potrebbe dover urlare. Potrebbe dover piangere. Po

Valentina Carlile DO
6 ottTempo di lettura: 1 min


QUANDO LA MANDIBOLA TRATTIENE LA PERFORMANCE: la voce paga il prezzo di una stabilizzazione non necessaria
La produzione vocale dipende dalla coordinazione, non dalla forza isolata. Respirazione, fonazione, articolazione, risonanza, mobilità cervicale e controllo posturale interagiscono continuamente tra loro. Se la mandibola e la regione anteriore del collo diventano eccessivamente coinvolte nella stabilizzazione del sistema, l’ambiente laringeo può trovarsi a dover compensare. Il performer potrebbe descrivere questa sensazione così: “Riesco ancora a fare la scena, ma sento che l

Valentina Carlile DO
22 setTempo di lettura: 1 min


Supporto vocale nella recitazione aerea e su fili: come si presenta un sistema vocale efficiente in sospensione
Non si tratta di “proiettare di più” o “respirare più profondamente”. Si tratta di mantenere la coordinazione in condizioni alterate. Un sistema efficiente nel lavoro aereo mostra: un respiro che si adatta, non che forza una gabbia toracica che mantiene mobilità, anche sotto compressione dell’imbracatura una laringe che resta reattiva, non fissata un tono globale che organizza il corpo, senza eccessiva rigidità In termini semplici la voce resta libera perché il sistema resta

Valentina Carlile DO
14 magTempo di lettura: 1 min


Supporto vocale per recitazione aerea e su fili (wire): come mantenere la voce libera quando il corpo è in sospensione, sotto carico e rischio
Nel lavoro aereo e su fili, il corpo del performer non è più “a terra” nel senso abituale. Il carico viene redistribuito attraverso l’imbracatura, il centro di gravità si modifica e il sistema nervoso registra un tipo di richiesta completamente diverso: instabilità + costrizione + rischio. Dal punto di vista della voce, questo cambia tutto. La voce non è prodotta solo a livello laringeo. È il risultato di un sistema corporeo complesso: respiro, struttura, coordinazione neurom

Valentina Carlile DO
12 magTempo di lettura: 2 min

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