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Approfondimenti
Articoli, riflessioni e contenuti dedicati alla relazione tra voce, corpo e performance. Uno spazio per approfondire temi legati alla preparazione, al recupero, al lavoro scenico e alle esigenze di performer e professionisti dello spettacolo.


Chi sono gli High-Level, High-Intensity Performers?
Gli high-level, high-intensity performers non sono semplicemente artisti “famosi”. Sono performer che lavorano dentro condizioni performative estremamente demanding — fisicamente, vocalmente, neurologicamente ed emotivamente — per periodi prolungati e con margini di errore molto bassi. Nelle Performing Arts il termine include spesso: lead actors in produzioni teatrali importanti film actors coinvolti in shooting intensi o stunt-heavy West End / Broadway performers touring sin

Valentina Carlile DO
14 lugTempo di lettura: 2 min


Perché il VOR invertito è necessario per i Performer Aerei
Quando il corpo umano viene portato a testa in giù, il sistema nervoso centrale interpreta immediatamente la situazione come una possibile minaccia. Questo può attivare risposte automatiche di sopravvivenza che interferiscono direttamente con la performance: Ridurre il “Panic Clamp” (blocco protettivo da allarme) Il cambiamento della gravità modifica il comportamento dei fluidi all'interno dei canali semicircolari dell'orecchio interno. Il cervello può interpretare questi seg

Valentina Carlile DO
7 lugTempo di lettura: 1 min


Adattamento al canto in posizione invertita
Cantare a testa in giù — che si tratti di essere sospesi con un’imbracatura, su tessuti aerei o durante coreografie contemporanee complesse — inverte gli effetti della gravità sui visceri, sul diaframma e sui sistemi fluidici dell’orecchio interno. Carlile adatta i propri protocolli vestibolari (VOR) e biomeccanici per gestire in modo specifico questa condizione estrema. Inversione della mappa vestibolare: La posizione capovolta altera il funzionamento degli organi otolitici

Valentina Carlile DO
23 giuTempo di lettura: 1 min


Gestione della paura da palcoscenico e dell’adrenalina
L’adrenalina porta il corpo in uno stato di sopravvivenza di tipo “fight or flight” (attacco o fuga). Il cervello percepisce una minaccia e questo può causare difficoltà nel tracciamento visivo, aumento della frequenza cardiaca, respirazione superficiale e una tensione muscolare automatica, soprattutto a livello della gola. Interrompere il ciclo riflesso: Quando un performer è molto spaventato o eccessivamente stimolato dall’adrenalina, lo sguardo tende a spostarsi rapidament

Valentina Carlile DO
16 giuTempo di lettura: 2 min

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