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Approfondimenti
Articoli, riflessioni e contenuti dedicati alla relazione tra voce, corpo e performance. Uno spazio per approfondire temi legati alla preparazione, al recupero, al lavoro scenico e alle esigenze di performer e professionisti dello spettacolo.


Chi sono gli High-Level, High-Intensity Performers?
Gli high-level, high-intensity performers non sono semplicemente artisti “famosi”. Sono performer che lavorano dentro condizioni performative estremamente demanding — fisicamente, vocalmente, neurologicamente ed emotivamente — per periodi prolungati e con margini di errore molto bassi. Nelle Performing Arts il termine include spesso: lead actors in produzioni teatrali importanti film actors coinvolti in shooting intensi o stunt-heavy West End / Broadway performers touring sin

Valentina Carlile DO
14 lugTempo di lettura: 2 min


Routine di recupero post-performance
Dopo uno spettacolo ad alta intensità che comprende lavoro aereo, coreografie impegnative e un elevato carico adrenalinico, il corpo entra spesso in uno stato di ipertonicità muscolare e affaticamento vocale. Il protocollo di recupero di Carlile si concentra sulla regolazione del sistema nervoso e sulla riduzione delle tensioni residue. Recupero Post-Spettacolo: Attivazione Parasimpatica (VOR lenti e controllati) Reset Manuale Laringeo (rilascio di ioide e cartilagine tiroide

Valentina Carlile DO
30 giuTempo di lettura: 2 min


Adattamento al canto in posizione invertita
Cantare a testa in giù — che si tratti di essere sospesi con un’imbracatura, su tessuti aerei o durante coreografie contemporanee complesse — inverte gli effetti della gravità sui visceri, sul diaframma e sui sistemi fluidici dell’orecchio interno. Carlile adatta i propri protocolli vestibolari (VOR) e biomeccanici per gestire in modo specifico questa condizione estrema. Inversione della mappa vestibolare: La posizione capovolta altera il funzionamento degli organi otolitici

Valentina Carlile DO
23 giuTempo di lettura: 1 min


Gestione della paura da palcoscenico e dell’adrenalina
L’adrenalina porta il corpo in uno stato di sopravvivenza di tipo “fight or flight” (attacco o fuga). Il cervello percepisce una minaccia e questo può causare difficoltà nel tracciamento visivo, aumento della frequenza cardiaca, respirazione superficiale e una tensione muscolare automatica, soprattutto a livello della gola. Interrompere il ciclo riflesso: Quando un performer è molto spaventato o eccessivamente stimolato dall’adrenalina, lo sguardo tende a spostarsi rapidament

Valentina Carlile DO
16 giuTempo di lettura: 2 min

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