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Colesterolo e trigliceridi alti: rischio cardiovascolare


Colesterolo e trigliceridi alti: rischio cardiovascolare

Il colesterolo che abbiamo nel sangue proviene per il 20% dal cibo e per l’80% viene invece autoprodotto dall’organismo. Trasportato nel sangue ad opera delle lipoproteine LDL (cattive) e HDL (buone), svolge tantissime funzioni importanti per il nostro organismo, tra le quali la sintesi degli ormoni sessuali maschili.


Perchè le lipoproteine LDL sono considerate cattive mentre le HDL sono buone?

Perché le LDL fissano il colesterolo sulle pareti delle arterie mentre le HDL lo rimuovono.


Il suo livello totale nel sangue ci permette di calcolare il reale indice di rischio cardiovascolare (IRC). Questo indice è infatti definito dal rapporto tra colesterolo totale e HDL. I valori di questo indice dovrebbero essere inferiori a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna. Da ciò si può evincere che non è sufficiente né necessario basarsi sui valori singoli delle quantità di LDL e HDL per definire se si è soggetti a rischio, bensì bisogna calcolare l’IRC. Ricordiamoci che l’aterosclerosi e le sue complicanze (infarto, ictus) è una patologia a lento decorso e che occorre agire in maniera preventiva!


I trigliceridi invece sono la forma più comune di grassi alimentari. Se il loro valore nel sangue supera i 150mg/dl, aumenta il rischio cardiovascolare.

Per abbassare adeguatamente i valori di colesterolo e trigliceridi è importante perdere peso e, nella maggior parte dei casi, è sufficiente seguire una dieta ipocalorica e fare del movimento.

 

Valentina Carlile - Osteopata esperta in Osteopatia applicata a disturbi di Voce e Linguaggio dal 2002. Per informazioni e prenotazioni visita la pagina Contatti