COVID-19 e Voce: Perché la variante Omicron deve mettere in guardia gli Artisti?


La variante Sars-Cov-2 che sembra predominare in questo inizio 2022 è Omicron. Comparsa per la prima volta qualche mese fa, si è dimostrata ormai essere ad altissima trasmissibilità e i primi studi ne hanno descritto le caratteristiche principali emerse.


I tre maggiori sintomi di COVID-19 sono da sempre: febbre alta, tosse continua e perdita di gusto e/o olfatto.

È stato scoperto che Omicron causa sintomi leggermente diversi dai precedenti ceppi di Covid-19, colpendo soprattutto le alte vie aeree e, nello specifico, gola e laringe.


I primi segnali di contagio da Omicron impattano proprio la qualità della voce, prima ancora di “farci sentire male”, rendendola rauca, graffiante, spezzata, facendoci poi avvertire la sensazione di gola irritata. Successivamente possono comparire: fatica, dolori diffusi, mal di testa, irritazione alla gola, sudorazioni notturne, tosse secca, febbre, rinorrea, raffreddore e nausea.


Il consiglio quindi, è di prestare assoluta attenzione alle prime variazioni della qualità della voce, soprattutto nei Professionisti in Voce!

Continuiamo a tutelarci con tutti i mezzi a nostra disposizione: distanziamento ed utilizzo di DPI (mascherine ffp2, gel disinfettante mani) in primis, e facciamo ricorso ai vaccini che si stanno rivelando validi nel limitare diffusione e gravità del contagio!


4.822 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti