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Osteopatia e Voce: Stimoli verbali per poter comunicare con i pazienti affetti da autismo

Aggiornamento: 20 mar 2021



L’autismo a livello comunicativo è caratterizzato da una combinazione di deficit dell’interazione sociale e della comunicazione accompagnati da ossessioni e comportamenti stereotipati e/o ripetitivi.

Si tratta comunque di un disordine in continuum che va da aspetti gravi ad aspetti di alta funzionalità, con anche normale capacità verbale.

In molti casi i pazienti autistici hanno un discorso fluente ma l'utilizzo pragmatico-semantico e la comprensione del linguaggio nel contesto sociale sono compromessi. Pazienti con autismo ad esempio, hanno dimostrato difficoltà nel capire il loro turno di parola in un discorso, a considerare la prospettiva di un’altra persona e nel rispondere adeguatamente a ciò che viene detto da terzi.

Le maggiori difficoltà si manifestano nella comprensione del linguaggio non letterale, come l’ironia, le espressioni figurate e le metafore, o nella comprensione delle reali intenzioni dell’interlocutore e del contesto.

Inoltre, i pazienti autistici manifestano difficoltà nel seguire una discussione a più interlocutori.

I bambini autistici possono capire il significato dei verbi a livello mentale ma non a dedurre cosa questi vogliano implicare in una situazione.

Sono in grado di capire i sentimenti di un personaggio in una storia basata solo sulla prosodia, ma non ne riescono a giudicare le sensazioni sulla base della prosodia quando c’è una discrepanza tra prosodia e contesto.

Infine, spesso hanno difficoltà nella produzione e nella comprensione della prosodia parlata che si sa che trasporta le informazioni pragmatiche che concernono le intenzioni del parlante.

I deficit pragmatici nell’autismo vengono spiegati solitamente come l'incapacità di comprendere lo stato d’animo delle altre persone nell’interazione.

Uno dei principali spunti per capire lo stato d’animo delle altre persone è correlato alla capacità di interpretare correttamente la prosodia sulla quale si pongono le loro parole.

La prosodia fa capo ad uno degli aspetti soprasegmentali del linguaggio, inclusa la varia