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Osteopatia e Voce: Edema di Reinke post-chirurgico, Storia di L.

Aggiornamento: 20 mar 2021



L. donna di 79 anni, si è presentata nello studio di un foniatra con cui collaboro per una valutazione vocale su invio del suo otorinolaringoiatra. I disturbi lamentati erano: continuo sforzo vocale, raucedine e perdita di voce dopo l'intervento chirurgico per edema di Reinke.

Come riferitoci, L. aveva da due mesi una ingravescente raucedine con momenti di interruzione di voce, abbassamento vocale, toni più gravi, incapacità nel parlare ad alta voce quando ha deciso di rivolgersi al suo otorino. Gli fu diagnosticato un edema di Reinke che comportò un immediato intervento di chirurgico di 'stripping' di entrambe le corde vocali circa un mese prima della nostra consultazione.

Prima dell'intervento chirurgico L. non era stata inviata da un logopedista, e nemmeno dopo. Gli fu solo consigliato di stare a riposo vocale completo per 2 giorni interi dopo l'intervento.

Quando poi riprese a parlare si rese conto che c'era afonia e ancora, un'importante raucedine e il tutto tendeva a peggiorare man mano che L. usava la sua voce.

Una nuova ispezione laringoscopica effettuata 1 settimana prima della nostra consultazione ha rivelato progressi nella guarigione cordale con gonfiore residuo di entrambe le corde.

A questo punto l'otorino le ha consigliato la logopedia.

Prima dell'intervento L. aveva una storia di fumo di 45 anni (1 pacchetto/die) e non aveva mai smesso. L'assunzione di caffeina era stata stimata di 4 caffè/die. Era buona l'assunzione di liquidi privi di caffeina. L. assumeva ed assume tutt'ora degli anti ipertensivi. Non beveva e non beve alcolici. Nessun sintomo di reflusso laringo-faringeo, non episodi allergici.

L. ha iniziato a lavorare all'età di 10 anni. E' sposata ed ora non lavora più. Ha riportato vari episodi di stress coniugale che sono stati peggiorati dai suoi problemi vocali avvenuti in concomitanza con la perdita di udito del marito, il che ha impattato in maniera negativa la loro capacità reciproca di comunicare.

Quando si è presentata a consulto dal foniatra con cui ho collaborato, questi si è subito adoperato per una nuova ed aggiornata valutazione vocale. Il range attorno alla frequenza fondamentale copre un intervallo di 114-380Hz, circa 14 note piene, che è sotto i limiti normali.

La frequenza della parlata abituale (Speaking Fundamental Frequency SFF) è stata stimata di 131Hz ma fluttuante.

Percettivamente, su una scala di gravità a 5 punti, il livello era 3, corrispondente ad una deviazione moderata. La SFF non rientra nei limiti normali per età e sesso. La frequenza di perturbazione era 5.41, valore che su